Campagne su Facebook: quando servono?

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Emanuela Incarbone
Sono una progettista. Creo strategie in analogico per la conquista del mondo digitale :)

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Campagne su Facebook: quando servono?

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Tutti ci dicono IO COMPRESA, che dobbiamo investire dei soldi su Facebook, ma…

Le Campagne su Facebook: quando servono realmente?

Creare inserzioni su Facebook che siano visual o video, è un metodo molto utile e semplice per raggiungere i nostri potenziali clienti e aumentare le vendite.

Ma, perché c’è sempre un ma!

Servono un obiettivo e una strategia, perché crearle, una volta fatto pratica è semplice, Facebook ci sta mettendo in condizione di automatizzare molti degli step, MA dietro ad ogni inserzione che funziona c’è (o ci dovrebbe sempre essere) una strategia di web marketing complessiva.

Uno dei maggiori punti di forza di Facebook Ads è la possibilità di segmentare in modo ideale il proprio target.

Definire il target

La targetizzazione resta infatti la base imprescindibile da cui partire per creare un’inserzione di successo su Facebook.
Certo, su Facebook possiamo impostare tantissimi parametri per ogni inserzione:

  • Sesso
  • Età
  • Posizione geografica
  • Istruzione
  • Situazione sentimentale
  • Interessi
  • Lingue parlate dall’utente

Parametri fantastici per targetizzare un’inserzione e raggiungere i nostri clienti ideali.

Ma se non conosciamo almeno in parte qual è il nostro target, scoprirlo campagna dopo campagna potrebbe costarci un capitale.

Nel creare un’inserzione, il mio consiglio è infatti quello di partire con alcune certezze su chi compra, cioè studiando i nostri attuali clienti (oppure chi vorrebbe/potrebbe acquistare il nostro prodotto).

Le migliori inserzioni su Facebook sono quelle che riescono a toccare le corde emozionali. Per riuscirci, abbiamo a disposizione poche ma abbastanza parole e la possibilità di inserire immagini.

E soprattutto dobbiamo dimenticarci delle “offerte imperdibili” o “super sconti”, quella è roba da marketing anni ’80 e non funziona più!

Non dobbiamo vendere un prodotto con la nostra inserzione, ma invogliare all’acquisto soddisfacendo un bisogno.

I vantaggi delle inserzioni su Facebook

  • Possiamo vedere il numero di persone raggiunta (copertura) e conoscerne il costo, in pratica monitorare la regina dei dati
  • Abbiamo la possibilità di targetizzazione la nostra audience
  • Possiamo disporre di un Budget flessibile, cioè alzarlo o abbassarlo a piacimento
  • Abbiamo degli ottimi strumenti per il monitoraggio dei risultati
  • La possibilità di cambiare strategia in corsa
  • I costi sono abbastanza accessibili (ma, dipende!)

Facebook conta oltre 1,5 miliardi di iscritti, ma questa platea potrebbe servirci a poco.
Perché se vedono la mia inserzione 1 milione di persone o aziende che per vari motivi non sono interessate o non vogliono o non possono acquistare il mio prodotto, il mio servizio o la mia offerta ho comunque buttato via i miei soldi!

Severo, ma giusto.

Quindi per evitare di sprecare i nostri soldi, dobbiamo targetizzare al massimo il nostro pubblico.

Per decidere se una campagna su Facebook ci serve o no dobbiamo definire chiaramente qual è l’obiettivo che vogliamo raggiungere.

Facebook ci offre diverse possibilità, ma prima di investire anche solo un euro dobbiamo sapere esattamente cosa serve al nostro business.

Vediamo cosa possiamo fare

Aumentare la nostra popolarità

  • Mettere in evidenza i post
  • Raggiungere le persone vicine alla nostra azienda
  • Promuovere la nostra pagina

Trovare potenziali clienti

  • Indirizzare le persone al nostro sito web
  • Incrementare la partecipazione a un evento
  • Ottenere visualizzazioni di un video
  • Raccogliere contatti

Incrementare le conversioni

O le vendite per la nostra azienda.

Questo è il primo passo nello strumento di gestione delle inserzioni, ma è anche quello più importante.

Scegliere l’obiettivo corretto è il primo passo di una strategia giusta per raggiungerlo.

La classificazione dei tipi di campagne che puoi realizzare su Facebook

Ricalca un classico modello del marketing AIDA (Attenzione, Interesse, Desiderio, Azione).

Gli obiettivi sono divisi in tre grandi categorie che rappresentano le diverse fasi del processo d’acquisto:

  • Notorietà: in questa fase le persone non conoscono l’azienda, l’obiettivo è fare brand awareness sul pubblico target.
  • Considerazione: in questa fase le persone hanno già sentito parlare del marchio. Queste campagne permettono di generare interazione con i clienti aumentando la loro considerazione nei confronti del brand.
  • Conversione: qui si spinge la vendita o la generazione di contatti. Le persone conoscono già il brand e hanno interagito in passato con la sua comunicazione.

Il punto di partenza è sempre la strategia di marketing e la conoscenza del processo d’acquisto dei clienti.

Spessissimo per raggiungere dei risultati bisogna utilizzare contemporaneamente più obiettivi diversi tra loro.

Prima di tuffarsi e spendere tutto il budget nelle inserzioni nei social network è importante provare a rispondere alle seguenti domande:

  • Come funziona il customer journey dei miei clienti?
  • In quali fasi del processo d’acquisto voglio essere presente con la comunicazione aziendale?
  • In che modo le persone manifestano il desiderio di acquistare un mio prodotto?
  • Quanto lungo è il processo d’acquisto dei miei clienti?
  • Qual è il metodo migliore per definire chi sono i miei potenziali clienti?
  • Come posso raggiungerli su Facebook? (Geografia, Interessi, Comportamento)
  • Quanto budget ho a disposizione per raggiungere i miei obiettivi?
  • Come posso misurare l’efficacia della campagna?

Una cosa importante è sapere che esistono due tipi di domanda fondamentali.

La Domanda Consapevole e la Domanda Latente

La domanda consapevole è quando ti metti alla ricerca di un prodotto o servizio.
ANCHE NON ONLINE.

Quindi sei consapevole di voler acquistare un determinato prodotto o servizio, di voler risolvere una problematica, di voler esaudire un desiderio.

La domanda latente, invece è un probabile “interesse” per un prodotto o servizio, che emerge solo se sottoposto ai giusti stimoli.

Non siamo quindi di fronte all’espressione volontaria e dichiarata di una “necessità”, ma i nostri comportamenti online, i nostri hobby, le nostre manie, ci fanno rientrare in un target, che probabilmente avrà bisogno di quel prodotto (solo che ancora non lo sappiamo).

Facebook è un social network e come tale lavora in domanda latente, perché sui social non si vende ma ci si fa comprare, dobbiamo essere bravi ad identificare i lineamenti del nostro target per intercettarlo nel momento giusto, al posto giusto.

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