Facebook ads, creare video che convertono

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Vantaggi e svantaggi dei video

Si parla tantissimo di utilizzare i video, vediamo i pro e i contro di questo formato.
Partiamo dai vantaggi:

  • Le persone guardano e condividono più video che mai su Facebook e molte di queste visualizzazioni si verificano da mobile, dato che le persone accedono a Facebook e Instagram in momenti e luoghi diversi durante la giornata.
  • I video caricati direttamente in Facebook, godono di una notevole visibilità in più rispetto a quelli condivisi da altri servizi come per esempio caricati e poi condivisi da Youtube.
  • La tab dei video delle pagine Facebook, assomiglia ad una sorta di canale Youtube, dove ci sono:
    1. Video in evidenza
    2. Playlist
    3. La raccolta di tutti i video

Ma non è tutto oro quello che luccica! C’è un altro aspetto da considerare…

Come viene misurato da Facebook il dato di visualizzazione del video?

Perché sono due cose ben diverse se una persona vede i primi 5 secondi e poi stoppa, o se lo vede fino alla fine. E ovviamente a noi interessa la seconda.

Accedendo a Creator Studio, attraverso gli Insights della nostra Pagina possiamo vedere i dati dei video post, qui abbiamo una schermata in più rispetto a quella che vediamo cliccando sulla portata del post nelle timeline della Pagina.

Come vedi c’è un utilissimo grafico che mostra quella che viene chiamata “retention“, ovvero per quanto tempo le persone sono rimaste a guardare il video.

É evidente un enorme crollo dopo i primissimi secondi. Questo è dovuto al fatto che i video sulla sezione Notizie delle persone possono partire in automatico.

Il problema è che vengono contate tutte come visualizzazioni, quindi il dato totale che è presente sotto al post non rappresenta affatto il reale numero di persone che hanno visto il video, anzi.

Riassumendo i contro sono:

  • È difficile che le persone guardino tutto il nostro video.
  • I dati che Facebook ci riporta sono sempre molto entusiastici!
  • Non sempre si ottiene un clic sul link, perché le persone si possono “distrarre”.
  • Ci servono i sottotitoli, perché tantissime persone guardano i video in muto, magari quando sono in riunione.
  • Ci serve un formato quadrato.

Tirando le somme, i video sono un’ottima opportunità, ma dobbiamo stare attenti a non farci prendere dall’entusiasmo se vediamo valori alti di portata e visualizzazioni, perché potrebbero essere fuorvianti!

Inoltre dobbiamo cambiare il nostro modo di progettare i video, in modo da posizionare i contenuti più importanti nei primissimi secondi, soprattutto dobbiamo essere bravi a inserire degli elementi che aumentino la curiosità.
Vediamo insieme uno schema che può aiutarci a creare un video di 1 minuto ad alta conversione per i social.

Creare video ad alta conversione

La durata ideale, soprattutto se si tratta di un video di un prodotto o servizio da far vedere nei feed è di circa 1 minuto.

Per renderlo efficace, conviene dividere questo video in 4 parti:

  1. Hook – apri / attira l’attenzione.
  2. Agitazione – fai una domanda / mostra trasformazione / identifica il problema.
  3. Soluzione – cosa stai offrendo.
  4. Call to Action – cosa vuoi che il tuo pubblico faccia.

Analizziamo nel dettaglio questi 4 momenti.

Hook (primi 3 secondi)

Ecco una serie di consigli:

  • Dovrebbe essere breve e semplice, in quanto è qui dove perdiamo la maggior parte degli utenti.
  • Non presentiamo subito “chi siamo” o iniziamo il video con un logo. Il video non riguarda noi, riguarda il nostro pubblico.
  • Apriamo con una storia o poniamo una domanda controversa o qualcos’altro che attiri l’attenzione.

Ad esempio: “Ho cattive notizie” “hai mai sentito parlare di” “sei un ….”

Agitazione (10-15 secondi)

È qui che iniziamo a sviluppare le emozioni dei nostri spettatori (paure, desideri, ecc.) Ci sono due step fondamentali:

  1. La transizione al problema. Qual è il problema del tuo pubblico? Mostriamolo in pochi fotogrammi.
  2. Dichiarare il problema in modo chiaro e conciso. Usiamo il linguaggio dei nostri utenti. Cosa hanno chiesto sui forum, sulle recensioni, cosa cercano su Google? Cerchiamo di capire bene come i nostri utenti si esprimono e di cosa parlano.

Per finire due consigli:

  • Non agitiamo mai in modo negativo e senza un motivo.
  • Cerchiamo di fare in modo di poter innescare una risposta, cioè cerchiamo un’interazione diretta o indiretta da parte dello spettatore.

Ecco alcune cose di cui puoi parlare:

  • Dolore
  • Piacere
  • Eccitazione

Sono emozioni primarie, che ci permettono di polarizzare meglio il messaggio.
Infine portali a cercare una soluzione.

Questo ci aiuta a passare al passaggio successivo, che è quello di descrivere la soluzione.

Soluzione (20-25 secondi)

L’obiettivo qui è quello di creare un’immagine della soluzione (la nostra offerta) e come può aiutare il nostro pubblico a trasformare i propri obiettivi e sogni in realtà.

Quindi:

  • Diciamo al nostro pubblico quale sia la soluzione.
  • Spieghiamo come e perché funziona.
  • Descriviamo come cambierà la loro vita.

CTA (ultimi secondi del video)

Usiamo queste domande come guida per creare il CTA perfetto:

  • Quale azione vogliamo che il mio pubblico intraprenda?
  • A quale tipo di pubblico e fase del processo di acquisto stiamo mirando? Analizziamo se usare una CTA diretta o indiretta (es. “compra” oppure “scopri di più”)
  • Cosa dovrebbero aspettarsi le persone dopo aver fatto clic sul nostro contenuto?

Se riusciamo a seguire questo breve schema, vedrete che sia i vostri post (si, vale anche per i copy) che i vostri video performeranno sempre meglio.

Ricordiamoci che inserire i sottotitoli aiuta di molto a mantenere l’attenzione e ad evitare che le persone interrompano la visualizzazione del video, soprattutto perché molte persone silenziano i video.

Per concludere, non sempre se vogliamo ottenere un clic verso il sito web il video è il formato migliore, perché “distrae” dall’azione principale che vogliamo ottenere.