Facebook ads, creare visual che convertono

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Quando progettiamo un’inserzione è importante aver ben chiaro in mente il tipo di esperienza che vogliamo far provare alle persone.

Perché, ricordiamocelo sempre, sono le persone che devono stare al centro della nostra comunicazione!

Il Marketing, citando il grande Seth Godin: “è l’atto generoso di aiutare le persone a risolvere un loro problema”.

Questa deve essere la base di tutta la comunicazione empatica, centrata davvero e finalmente sul cliente.

Il primo passo? È sempre lo stesso. Se stiamo progettando un’immagine o un video per la nostra campagna pubblicitaria. Se stiamo progettando il nostro intero sito web, o la nostra singola landing page.

Ma anche se stiamo scrivendo un qualsiasi copy.

In ognuno di questi casi, il primo passaggio è sempre lo studio delle nostre buyer personas.

Lo studio delle buyer personas

La buyer persona è il ritratto della persona reale che rappresenta uno dei segmenti del target di riferimento della nostra azienda o attività.

Non possiamo pensare di vendere tutto a tutti, perché le regole del gioco sono cambiate già da diversi anni (e per fortuna!).

Dobbiamo fare uno sforzo se vogliamo avere successo, dobbiamo identificare e puntare sul nostro “minimo mercato sostenibile”.

Dobbiamo scovare la nostra nicchia di mercato e narrare una storia interessante per quella nicchia.

Per farti un esempio pratico, se vendo un prodotto o un servizio per cani, anche se il mio prodotto o servizio è perfetto per ogni cane su questo pianeta, è meglio se inizio rivolgendomi solo ad alcune persone che hanno una razza di cane specifica.

Devo concentrarmi nel risolvere il loro di problema e devo adattare la mia offerta a quel target specifico a quella razza e poi, solo dopo aver creato uno spazio in quella nicchia, andrò ad esplorare di nuove.

Questo procedimento non deve per forza essere lento o macchinoso. Posso creare delle strategie e delle tattiche che lo rendano riproducibile per tutte le altre razze di cani.

Se mi concentro solo su alcune razze all’inizio, potrò realizzare visual incredibili, perché saranno perfettamente centrati per il mio target di riferimento.

Si sà, il cane assomiglia al padrone e viceversa, la scelta di una razza di cane determina sicuramente alcuni tratti comportamentali comuni tra le persone.

Un altro esempio, se sono un fotografo e realizzo ritratti fotografici per famiglie, posso provare a rivolgermi solo ad alcune tipologie di famiglie, perché non sono tutte uguali.

Ogni famiglia ha degli interessi che condivide, che possono essere ricercati ed è ancora più bello quando le mie passioni, i miei interessi come l’arte, lo sport o la natura, incontrano le passioni e gli interessi della mia nicchia.

A quel punto il mio impatto sul mercato sarà forte, il piacere di lavorare per quella nicchia mi darà la forza e l’energia per creare contenuti di grandissimo valore.

In questo contesto, lo sviluppo del mio portfolio è una naturale conseguenza, come l’efficacia delle mie campagne per quel target specifico.

Definire il nostro obiettivo

Cosa vogliamo esprimere? Quale fine desideriamo raggiungere con il nostro visual e più in generale con la nostra inserzione?

Qui la domanda che ci dobbiamo fare è “come funziona il cervello dell’utente che scorre il newsfeed di Facebook e che quindi può imbattersi nella mia inserzione”?

Si tratta di una navigazione per così dire ipnotica in cui occorre sempre parlare al cervello primitivo delle persone.

Il cervello primitivo è sensibile a 3 elementi primordiali: la salute, il cibo e il sesso.

Facendo leva su questi tre elementi psicologici puoi tentare di creare un legame emotivo immediato con l’utente.

Questo è ciò che occorre fare con le Facebook Ads e in generale con tutti i visual per la pubblicità.

Prima di passare ai consigli, vediamo come è composta un AD:

  • Un Avatar che spesso è il Logo dell’azienda;
  • Il Nome della pagina;
  • Il Testo principale, pensa che il 47% degli italiani non capisce ciò che legge online. Dobbiamo quindi aiutare le persone a comprenderci,per farlo cerchiamo di essere il più possibile chiari e descrittivi e questo non vuol dire essere noiosi o scontati, ma vuol dire essere chiari e descrittivi!
    Se non abbiamo ancora l’esperienza è meglio scrivere testi brevi, non perché siano per forza più efficaci, ma perché scrivere testi lunghi è più difficile;
  • Un Link per aumentare il numero delle CTA, cerchiamo di raccontare una storia, di trovare un aggancio emotivo e infine controlliamo la grammatica!
  • L’anteprima dell’Indirizzo del sito web, deve essere pulita per trasmettere Sicurezza e Autorevolezza e le persone devono sapere con certezza dove atterrano così potranno fidarsi di noi.

Il titolo della nostra AD, ha, oltre allo scopo di attirare l’attenzione, quello di preparare l’utente alla CTA.

La descrizione sotto al titolo ci aiuta ad accompagnare le persone all’azione.

La CTA l’invito all’azione, deve essere semplice e incontrovertibile.

Se chiediamo all’utente di compiere un’azione, quello che vogliamo è che non ci sia spazio per dubbi e fraintendimenti e che quell’azione sia compiuta in quel momento, non in uno successivo.

La richiesta perciò deve essere quanto più chiara, semplice ed efficace possibile.

Ciò che è fondamentale quindi, è che l’utente percepisca sin da subito quale sarà il valore aggiunto su cui potrà contare dopo aver compiuto quella determinata azione.

Il visual

Il visual occupa circa il 90% dello spazio della nostra inserzione.

Sono diversi i formati che possiamo utilizzare e ogni formato è differente. Può essere più o meno adatto per il pubblico a cui ci rivolgiamo.

È importante preparare più formati così da poterli testare.

Adesso qualche consiglio pratico.

Il visual è la prima cosa che l’utente vede in una pubblicità su Facebook; rappresenta quindi un hook potentissimo.

Successivamente l’occhio si sposta sull’avatar, quindi sul nome della pagina, poi sul copy dell’inserzione e di nuovo sul visual (per verificare inconsciamente che ci sia coerenza) e infine in basso sulla cta, il link.

Il visual utilizza un codice di comunicazione naturale, siamo abituati per natura a vedere le cose prima che a leggere un testo.

Ma come si realizza un visual per la pubblicità ad alto tasso di conversione?

  • Per prima cosa tieni sempre a mente il principio di coerenza: deve esserci sempre coerenza tra il visual e il resto degli elementi che compongono una pubblicità.
  • Secondo: fotografia o illustrazione? La fotografia fa riferimento al mondo reale, l’illustrazione alla fiaba, alla fantasia. A seconda di ciò che vuoi comunicare e a chi intendi farlo può convertire meglio l’una o l’altra.
  • Forme e colori sono importanti. Siccome stiamo parlando innanzitutto al cervello rettile, meglio utilizzare forme semplici, nette, primitive. Evita il più possibile la complessità.
  • Colori tenui vs colori forti: i colori forti attirano soprattutto i giovani fino ai 35 anni di età. Lo stesso per il livello di saturazione.
  • In un contenuto visivo il cervello “vede” prima le forme, poi i colori e infine il testo. Prediligi font conosciuti e facilmente associabili all’immagine del brand.
  • Anche le dimensioni contano, utilizziamo le dimensioni giuste per ogni posizionamento delle Facebook Ads.
  • La sezione aurea rappresenta l’ideale di bellezza. Se riesci a inserire il visual all’interno della sezione aurea hai fatto bingo, perché l’occhio riconoscerà il tutto armonico.
  • Anche diagonale ascendente e discendente devono essere presenti all’interno del visual e tieni sempre conto della regola dei terzi con i quattro fuochi.
  • La simmetria attira il cervello rettile perché semplifica, questo può essere buono per gli ambienti, ma non per i volti umani che in natura non siamo abituati a vederli simmetrici
  • I volti infine convertono tantissimo perché siamo attratti come esseri sociali da altre persone.

Consiglio finale: testa sempre i visual delle tue Ad e verifica la combinazione creativa immagine più testo che meglio converte per il tuo target di riferimento.

Per trovare ispirazione, puoi andare a questo link: https://www.facebook.com/ads/library Facebook rende pubbliche tutte le inserzioni che girano sulla piattaforma, ti basta inserire il nome del brand che vuoi curiosare, e prendere spunto per le tue creatività, questo è un ottimo sistema anche per controllare cosa fa la tua concorrenza.

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Chi sono

Sono una progettista.
Creo strategie in analogico per la conquista del mondo digitale 🙂

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