Facebook ads: il visual marketing per le inserzioni

AUTORE

Emanuela Incarbone
Sono una progettista. Creo strategie in analogico per la conquista del mondo digitale :)

Indice

CONDIVIDI :

Facebook ads: il visual marketing per le inserzioni

Ascolta l’articolo completo!

Oggi gli utenti sono sopraffatti da inserzioni pubblicitarie nel mondo digitale. Per riuscire a catturare la loro attenzione è necessario utilizzare in maniera strategica il visual marketing. Infatti, l’uso corretto di un’immagine, illustrazione o grafica può riuscire ad incuriosire gli utenti e portarli a leggere la nostra inserzione.

Per creare campagne pubblicitarie di successo su Facebook Ads non è possibile tralasciare il valore della parte visiva. Ma come creare visual che siano in grado di convertire il nostro pubblico? Se ti ho incuriosito, continua a leggere per scoprirlo.

L’importanza del visual marketing

Quando progettiamo un’inserzione è importante aver ben chiaro in mente il tipo di esperienza che vogliamo far provare alle persone. Infatti, ricordiamoci sempre che le persone devono stare al centro della nostra comunicazione!

Il Marketing, citando il grande Seth Godin, “è l’atto generoso di aiutare le persone a risolvere un loro problema”. Questa deve essere la base di tutta la comunicazione empatica, centrata davvero e finalmente sul cliente.

Il visual marketing nel mondo digitale è fondamentale e deve essere parte della nostra strategia pubblicitaria. Infatti, il cervello impiega solo 13 millesimi di secondo per elaborare un’immagine e questa è la tempistica che abbiamo per attirare l’attenzione del nostro target.

Da dove iniziare? Dalle basi, ovvero dal nostro pubblico. Stai progettando un’immagine o un video per la tua campagna pubblicitaria? O stai realizzando il tuo sito web, o la tua landing page? O stai studiando il miglior copy per la tua inserzione?

In ognuno di questi casi, il primo passaggio è sempre lo studio delle nostre buyer personas.

L’analisi delle buyer personas

La buyer persona è il ritratto della persona reale che rappresenta uno dei segmenti del target di riferimento della nostra azienda o attività. Non possiamo pensare di vendere tutto a tutti perché le regole del marketing sono cambiate già da diversi anni (e per fortuna!).

Quindi, sarà necessario fare uno sforzo se vogliamo avere successo. È indispensabile identificare e puntare sul nostro “minimo mercato sostenibile”. Infatti, dobbiamo scovare la nostra nicchia di mercato e narrare una storia interessante per il nostro pubblico specifico.

Facciamo pratica: esempio di un negozio di animali

Immaginiamo di avere un negozio di animali che vende un prodotto o un servizio per cani. Probabilmente, il nostro prodotto o servizio è perfetto per ogni cane su questo pianeta, ma è meglio iniziare a rivolgersi solo ai proprietari di una razza di cane specifica. Quindi, dovrò concentrarmi nel risolvere il loro di problema e adatterò la mia offerta a quel target specifico. Solo dopo aver conquistato quella nicchia, andrò ad esplorarne di nuove.

Questo procedimento non deve per forza essere lento o macchinoso. Infatti, è possibile creare delle strategie e delle tattiche che lo rendano riproducibile per tutte le altre razze di cani.

Il vantaggio è che se mi concentro solo su alcune razze all’inizio, potrò realizzare visual Ads incredibili. Infatti, potranno essere perfettamente centrate per il mio target di riferimento. Se è vero che il cane assomiglia al padrone e viceversa, la scelta di una razza specifica accomuna alcuni tratti comportamentali dei proprietari. Quindi, potrò concentrarmi sul fare leva sui loro desideri e sulle loro passioni.

Facciamo pratica: esempio di uno studio fotografico

Immaginiamo di essere un fotografo che realizza ritratti di famiglie. In questo caso, posso provare a rivolgermi solo ad alcune tipologie di famiglie perché non sono tutte uguali.

Infatti, ogni famiglia ha degli interessi specifici e sulla base di questi è possibile creare la nicchia del target. Inoltre, potrei partire dalle mie passioni e dai miei interessi e ricercarli nel mio pubblico specifico. In questo caso il mio impatto sul mercato sarà più forte perché avere valori in comune con quella nicchia mi darà la forza e l’energia per creare contenuti strepitosi.

In questo contesto, lo sviluppo del mio portfolio è una naturale conseguenza, come lo sarà l’efficacia delle mie campagne per quel target specifico.

Definire l’obiettivo del visual marketing

Cosa vogliamo esprimere? Quale fine desideriamo raggiungere sfruttando il potere del visual marketing nelle nostre Facebook Ads?

Prima di tutto dobbiamo capire come funziona il cervello dell’utente che scorre il newsfeed di Facebook perché è proprio lì che troverà la nostra inserzione. Quella dei social si può definire una navigazione ipnotica; quindi, servirà parlare al cervello primitivo delle persone.

Il cervello primitivo è sensibile a 3 elementi primordiali: la salute, il cibo e il sesso.

Facendo leva su questi tre elementi psicologici puoi tentare di creare un legame emotivo immediato con l’utente. Questo è ciò che occorre fare con le Facebook Ads e in generale con tutti i visual per la pubblicità.

Le caratteristiche delle Facebook Ads

Tutte le inserzioni su Facebook sono caratterizzate dai seguenti elementi:

  • Un Avatar che spesso è il Logo dell’azienda.
  • Il Nome della pagina.
  • Il Testo principale. Partiamo dal dato che rileva che il 47% degli italiani non capisce ciò che legge online. Questo ci fa comprendere quanto sia necessario aiutare gli utenti a leggere il nostro messaggio. Quindi, sarà indispensabile essere il più possibile chiari e descrittivi, ma senza risultare noiosi.
    Se non abbiamo ancora l’esperienza, è meglio scrivere testi brevi perché scrivere testi lunghi è più difficile;
  • Un Link per aumentare il numero delle CTA. Cerchiamo di raccontare una storia, di trovare un aggancio emotivo e infine controlliamo la grammatica!
  • L’anteprima dell’Indirizzo del sito web che deve essere pulita per trasmettere Sicurezza e Autorevolezza. Infatti, le persone devono sapere con certezza dove atterrano così potranno fidarsi di noi.

Il testo principale

All’interno del nostro copy ci dovrà essere il titolo della nostra AD. Questo ha lo scopo di attirare l’attenzione e di preparare l’utente alla CTA. Deve far riferimento al nostro annuncio ed essere coerente con l’immagine che abbiamo scelto. In seguito, la descrizione sotto al titolo ci aiuta ad accompagnare le persone all’azione.

L’ultimo elemento scritto delle nostre Facebook Ads è la CTA, ovvero l’invito all’azione che deve essere semplice e incontrovertibile. Quindi, se chiediamo all’utente di compiere un’azione, quello che vogliamo è che non ci sia spazio per dubbi e fraintendimenti e che quell’azione sia compiuta in quel preciso momento.

La richiesta, perciò, deve essere quanto più chiara, semplice ed efficace possibile trasmettendo il valore su cui l’utente potrà contare seguendo le nostre istruzioni.

Il visual marketing: il potere delle immagini

 Le regole del visual marketing di Facebook prevedono che la nostra immagine occupi circa il 90% dello spazio della nostra inserzione. Infatti, sulla base di studi della percezione del cervello umano, le Ads sono meno efficaci se sono caratterizzate da più del 20% da testi scritti.

Possiamo utilizzare diversi formati valutando quale possa essere più o meno adatto per il pubblico a cui ci rivolgiamo. Le tipologie di inserzioni che possiamo usare sono:

  • Caroselli
  • Singole immagini
  • Canvas
  • Slideshow
  • Video

Il mio suggerimento è quello di preparare più formati quando creiamo una campagna pubblicitaria, così da poterli testare tutti.

Consigli pratici per inserzioni che convertono

Il visual è la prima cosa che l’utente vede in una pubblicità su Facebook; quindi, rappresenta un hook potentissimo. Per questo motivo è importante studiare una strategia efficace di visual marketing. 

Se l’immagine ha attirato l’attenzione, l’occhio si sposterà sull’avatar, ovvero sul nome della pagina. In seguito, l’utente passerà al copy dell’inserzione e dopo tornerà sul visual (per verificare inconsciamente che ci sia coerenza). L’ultimo step è la visualizzazione in basso della CTA, il link.

Il visual utilizza un codice di comunicazione naturale. Infatti, siamo abituati per natura a vedere le cose prima che a leggere un testo.

Sulla base di questo, ecco alcuni punti da seguire per una pubblicità ad alto tasso di conversione:

Principio di coerenza

È assolutamente importante che ci sia sempre coerenza tra il visual e il resto degli elementi che compongono una pubblicità. Se questa viene a mancare, il nostro annuncio, oltre a non essere efficace, risulterà anche falso e confusionario.

Fotografia o illustrazione?

La fotografia fa riferimento al mondo reale; l’illustrazione alla fiaba e alla fantasia. A seconda di ciò che vuoi comunicare e a chi intendi farlo puoi convertire meglio con l’una o l’altra.

Secondo uno studio di Facebook, però, una foto porterà a più risultati se l’obiettivo è uno dei seguenti:

  • Portare l’utente a visitare il nostro sito Web.
  • Creare un’inserzione in pochi minuti.
  • Aumentare la notorietà dei prodotti.

Colori tenui vs colori forti

Nel visual advertising il colore ha un forte potere psicologico. I colori sui toni del giallo e del rosso attirano soprattutto i giovani fino ai 35 anni di età. Con l’avanzare degli anni, invece, si preferiscono i toni del blu, viola e verde.

Invece, rientrano nella categoria dei colori meno apprezzati l’arancione, il marrone e il viola.

Le forme dei visual Ads

In un contenuto visivo il cervello “vede” prima le forme, poi i colori e infine il testo. Quindi, prediligi font conosciuti e facilmente associabili all’immagine del brand. Poiché anche le dimensioni contano, utilizziamo quelle giuste per ogni posizionamento delle Facebook Ads.

Possiamo basarci sulle regole della sezione aurea che rappresenta l’ideale di bellezza. Se riesci a inserire il visual all’interno della sezione aurea, hai fatto bingo! Infatti, l’occhio riconoscerà inconsapevolmente l’armonia della tua inserzione.
Tieni presente che anche la diagonale ascendente e discendente devono essere presenti all’interno dell’immagine.

La simmetria attira il cervello primitivo perché semplifica. È facilmente applicabile agli ambienti, ma non ai volti umani perché in natura non siamo abituati a vederli simmetrici.

La socialità

I volti convertono tantissimo perché siamo attratti da questi essendo esseri sociali. Quindi, cerchiamo di inserire nei nostri annunci le persone che testano il nostro prodotto o servizio.
 

Osserva gli altri

Il mio ultimo suggerimento è osservare ciò che fanno gli altri. Per trovare ispirazione, puoi andare a questo link: https://www.facebook.com/ads/library dove Facebook rende pubbliche tutte le inserzioni che girano sulla piattaforma. Ti basterà inserire il nome del brand che vuoi curiosare e prendere spunto per le tue campagne rimanendo sempre attento a cosa fa la tua concorrenza.

 

Questi sono alcuni spunti per usare al meglio il visual marketing nelle tue Facebook Ads. Se, però, senti che ti mancano delle basi per creare le tue campagne di advertising, posso essere la consulente in Facebook Advertising che fa per te! Contattami per lavorare insieme oppure per apprendere le competenze necessarie per arrivare ai tuoi obiettivi e superarli.

 

CONDIVIDI :

Vuoi accelerare il successo del tuo progetto? Cominciamo a lavorare insieme!

×