Facebook Ads: tecniche di copywriting persuasivo

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Emanuela Incarbone
Sono una progettista. Creo strategie in analogico per la conquista del mondo digitale :)

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Facebook Ads: tecniche di copywriting persuasivo

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La scrittura dei Copy per le proprie inserzioni è un aspetto che non va mai sottovalutato. Infatti, con le giuste tecniche di copywriting persuasivo potrete arrivare ai risultati di conversione sperati.

Persuadere non significa manipolare. Infatti, l’obiettivo è quello di ispirare, dare valore e creare empatia con il lettore. Solo in questo modo sarà possibile creare un legame di fiducia e ammirazione da parte dei potenziali clienti.

Ma quali sono le migliori tecniche per convertire con copy efficaci e strategici per i tuoi annunci Facebook? Scoprilo continuando a leggere!

Copywriting persuasivo per le proprie inserzioni

Il successo di una campagna pubblicitaria su Facebook dipende principalmente da due fattori:

  • Le immagini: sicuramente la parte visiva attira nell’immediato l’attenzione degli utenti.
  • I testi: una volta conquistato l’interesse, però, è necessario dare un valore aggiunto con la scrittura che accompagna il contenuto visuale.

È necessaria la combinazione perfetta di questi due elementi per un’inserzione che porta a risultati soprattutto quando i nostri annunci sono pubblicati su piattaforme iper affollate di messaggi promozionali.

Tra le immagini e il copy, il secondo è quello che convince un utente a cliccare su un’inserzione o su un post. Per questo motivo, ora più che mai, essere convincenti è indispensabile. Infatti, usare il Copywriting in modo persuasivo può far preferire il nostro prodotto o la nostra azienda rispetto a un competitor.

Quando si lavora sull’advertising, ci sono tanti elementi da tenere in considerazione. Infatti, quando si scrive un copy per Facebook Ads bisogna considerare sicuramente i seguenti fattori: 

  • Come funziona l’
  • Il proprio pubblico.
  • Le necessità del proprio target.

Come diceva il noto pubblicitario francese Séguéla: “sta alla comunicazione dare ai prodotti quel valore senza il quale la nostra pasta, il nostro olio e il nostro detersivo sarebbero solo pasta, olio e detersivo.

Il Copywriting persuasivo, oltre a mettere in luce gli aspetti migliori di un prodotto o servizio, ha una funzione conativa, ovvero la capacità di generare un’azione, uno stimolo a reagire.

6 consigli per scrivere Copy persuasivi

Concentriamoci sul lessico

Un lessico chiaro, pertinente e inerente al settore di riferimento è il primo lasciapassare per creare un post di successo. Infatti, esplorare l’immaginario connesso a determinate parole è un metodo efficace per scrivere un copy performante.

È necessario anche adattare il proprio lessico al pubblico di riferimento, per farlo sentire compreso.

Possiamo prendere spunto e imparare dalle tecniche di Copywriting persuasivo delle aziende che puntano molto sull’advertising. Un esempio è il copy della Nike: “Questa non è solo una scarpa, questo è Movimento”. La scelta della parola “movimento” porta il lettore in uno scenario completamente differente perché richiama la scelta di uno stile di vita, di una presa di posizione specifica.

La base del Copywriting persuasivo: la curiosità

Il punto di partenza per la scrittura dei nostri copy è la ricerca dei Trigger Point del nostro target.

Che cos’è un Trigger Point?

Il concetto di Trigger Point è preso in prestito dalla medicina cinese e si riferisce a un punto di attivazione, un elemento in grado di smuovere la nostra attenzione, stimolando le nostre emozioni. Quindi, un dettaglio o un elemento nel nostro messaggio che colpisca il nostro pubblico, lo incuriosisca e lo faccia (inter)agire.

Per costruire un buon Trigger Point possiamo puntare sulla curiosità del lettore in diversi modi. Ecco alcuni esempi:

  • Invitiamo alla riflessione ponendo delle domande (anche retoriche).
  • Catturiamo l’attenzione svelando alcuni particolari del prodotto o servizio che stiamo promuovendo. In questo modo li porteremo a volerne sapere di più.
  • Facciamo domande. Queste sono anche un ottimo sistema per far in modo che le persone si pongano in questione. L’obiettivo è portarli a rispondere mentalmente “sì” o “no” a quello che gli stiamo chiedendo. Per esempio, “Vuoi migliorare il copy delle tue inserzioni?”

Portiamo all’azione, in modo semplice e incontrovertibile

Se chiediamo di compiere un’azione, vogliamo è che non ci sia spazio per dubbi e fraintendimenti in modo che sia compiuta in quel preciso momento.

La richiesta, perciò, deve essere quanto più chiara, semplice ed efficace possibile. È fondamentale che l’utente percepisca sin da subito quale sarà il valore aggiunto su cui potrà contare dopo aver compiuto quella determinata azione. L’argomentazione razionale unita allo stimolo emotivo sono gli elementi tipici del Copywriting persuasivo.

Teniamo a mente che una call to action che si propone come soluzione di un problema, non deve mai generare nessun tipo di dubbio in chi legge. Dunque, il beneficio legato all’azione deve essere chiaramente e inequivocabilmente percepibile.

Il marketing tradizionale basato su “clicca qui” e su “scarica adesso” non funziona più. È necessario ideare delle CTA che mettano in luce il “plus” di quella specifica azione. Un esempio potrebbe essere: “Trova i migliori ristoranti a Milano” o “Lasciati ispirare dalle nostre proposte di design”.

Coinvolgiamo il pubblico con l’empatia

Generare engagement , ovvero l’interazione, è uno degli obiettivi delle campagne di marketing. Infatti, il coinvolgimento può essere il tramite affinché un brand o un’azienda riesca ad aumentare la propria Brand Awareness. Questo significa che può diventare un punto di riferimento per il proprio target o portare a conversioni basate sulla percezione di una migliore brand authority rispetto ai competitor.

Quanto incide un buon testo pubblicitario nel creare engagement? Moltissimo.

Quando stabiliamo un contatto di tipo emotivo con il nostro target, riusciamo ad arrivare direttamente al lettore. Infatti, riusciamo a scavalcare tutte quelle barriere che naturalmente esistono nella comunicazione, in primis tra esseri umani e poi attraverso lo schermo. Dunque, una comunicazione basata sull’empatia è la chiave giusta per coinvolgere gli utenti e spingerli all’azione.

Facciamo leva sulla riprova sociale

Una delle emozioni che influenzano enormemente le decisioni di acquisto di noi consumatori è la paura. Questa può essere declinata in tante forme ed essere applicata a svariate situazioni.

Possiamo avere paura di sbagliare, di essere in ritardo, di fare un pessimo affare, di sprecare denaro.

Ecco perché il sistema di valutazione delle recensioni è uno dei sistemi a cui ci affidiamo online. Ebay, Zalando, Amazon, Booking (solo per citarne alcuni) lo sanno bene. Per questo mostrano commenti, voti e recensioni che aiutano ad orientarci nelle scelte. Infatti, siamo naturalmente più propensi a ritenere più validi i comportamenti o le scelte che vengono effettuati da un numero ampio di persone, meglio se conoscenti.

Stiamo parlando di fiducia che, associata al principio di emulazione, non ci fa decidere qualcosa se ci piace, ma in base alla riprova sociale. Dunque, se qualcuno ti fa notare che altre 458 persone hanno acquistato quel frullatore o hanno comprato quelle scarpe e sono soddisfatte, potenzialmente ti porta a scegliere la stessa strada.

Facciamo un esercizio per capire meglio il concetto: Quale copy funzionerà meglio tra i seguenti?

  • “Acquista le mie scarpe da running perché sono belle e funzionali”
  • “Indossa oggi le nostre scarpe da running e unisciti alle altre 2500 persone che le hanno scelte”

Immagino abbiate optato per la seconda!

Assicuriamoci che il visual sia sempre coerente

L’errore di scegliere una o più immagini che non si adattino al copy è molto più frequente di quanto si pensi. Infatti, spesso non si ha la possibilità di scegliere tra un repertorio di immagini molto vasto. Quando arriva il momento di impostare un annuncio, se le immagini non risultano coerenti con il testo, si può generare confusione nelle persone.

Se l’utente risulta confuso, non si riuscirà effettivamente a capire subito quale sia il prodotto o servizio pubblicizzato. Quindi, diventa improbabile che scelga di cliccare sull’annuncio, rendendo vana la nostra promozione.

Template

Per aiutarci ad usare al meglio le tecniche di Copywriting persuasivo, possiamo usare dei template da cui partire, soprattutto quando dobbiamo esercitarci. Vediamone alcuni.

AIDA

L’AIDA template è adatto per prodotti e servizi semplici da capire. Per creare un copy che funziona dobbiamo rispondere a quattro domande:

  1. Attenzione: come attiriamo l’attenzione del nostro pubblico? (Psico triggers)
  2. Interesse: in che modo andremo a generare interesse o curiosità prima di presentare la soluzione (cioè il nostro prodotto o il nostro servizio)?
  3. Desiderio: come far capire alle persone che ciò che noi presentiamo sia la soluzione al loro problema?
  4. Azione + CTA: qual è l’obiettivo della pagina, dell’email o del nostro post? Cosa faremo per far passare all’azione le persone?

PASTOR

Il metodo PASTOR di Ray Edwards è adatto per prodotti e servizi con risultati provati e prevede 6 domande.

  1. Person, problem, pain: qual è il problema principale che deve risolvere il nostro pubblico? (Psico triggers)
  2. Amplification and aspiration: in che modo esprimiamo il problema per farlo sembrare “più importante”? (Storytelling)
  3. Story and Solution: come presentiamo la soluzione come “la salvatrice” del problema? (Puoi aggiungere un piccolo CTA veloce)
  4. Transformation: com’è stata la trasformazione dalla situazione da A (cattiva) a B (buona)?
  5. Offer: in che modo presentiamo l’offerta o la soluzione? Quali sono le garanzie, come si risolve il grande problema?
  6. Response + CTA: qual è l’obiettivo di questa pagina, email, post…? Cosa farai per far passare le persone all’azione?

PPPP

Il PPPP template è un must. Le quattro P rappresentano quattro domande:

  1. Problema: qual è il problema principale che deve risolvere il nostro pubblico? (Psico triggers)
  2. Promessa: che promessa facciamo al cliente, come risolviamo noi il problema?
  3. Prova: quali sono i risultati, casi di esito, statistiche o prove che supportano la nostra promessa?
  4. Proposta: in che modo presentiamo la soluzione? Quali sono le garanzie e come si risolve il “grande problema”?

 

4U

Il 4U template, invece, è adatto per prodotti e servizi dalla vendita urgente. In questo caso è caratterizzato da un’azione e 3 domande.

  1. Urgente: Attiriamo l’attenzione del nostro pubblico con un limite temporale. Per esempio: “Solo per i prossimi 7gg”.
  2. Unico: cosa differenza la nostra soluzione dalle altre del mercato?
  3. Utile: cosa risolve la nostra soluzione? È veramente valido? Come lo possiamo provare?
  4. Ultra specifico: La nostra soluzione è pensata proprio per il nostro pubblico? Perché?

 

Il potere delle storie: lo Storytelling

Usare una storia di trasformazione personale come tecnica di Copywriting persuasivo rende il nostro racconto memorabile e ci permette di scrivere testi lunghi. La chiave dello storytelling è creare un racconto interessante nel quale il lettore riesce ad immedesimarsi. Ecco come procedere:

  1. Presentazione protagonista: chi è il protagonista del nostro messaggio e perché dobbiamo rispettare la sua opinione?
  2. Problema: qual era la situazione di partenza di questo personaggio? Dobbiamo parlare dei suoi problemi e ostacoli. (Attenzione! Deve avere similitudini con quelle dei buyer persona, altrimenti non funziona!)
  3. Trasformazione: come passa il protagonista dalla situazione A (cattiva) a B (buona)? Mi raccomando, deve essere una storia interessante, non lineare e con ostacoli da superare.
  4. Soluzione: come presentiamo la soluzione, quali sono le garanzie per risolvere il grande problema?

Purtroppo, è impossibile usare un unico template perché ci sarà sempre un modo diverso di raccontare la stessa storia.

Appunti per migliorare il tuo storytelling

  • Usa dei trigger tipo “conosco la tua storia” per attirare l’interesse delle Buyer Personas.
  • Crea un dramma intorno alla situazione di fallimento e comincia il racconto da lì. Prendi spunto dai migliori che non cominciano mai dall’inizio della storia!
  • Parla dei problemi o errori del passato che possono capitare anche alle tue Buyer persona.
  • Offri una promessa chiara prima di presentare la soluzione.
  • Presenta un momento chiave dove tutto passa da nero a bianco.
  • Presenta altre soluzioni, servizi o prodotti che il protagonista provò, ma non funzionarono.
  • Presenta una grande bugia che riguarda tutte le altre soluzioni menzionate per posizionarti “contro”.
  • Mostra che la crescita, una volta usata la tua soluzione è super veloce.
  • Racconta esempi di altre persone che sono passati per la stessa situazione ed hanno migliorato la loro vita.
  • Spiega che la soluzione si è creata per persone che sono nella stessa situazione in cui stava il protagonista.

 

Queste sono le migliori strategie per usare correttamente il copywriting persuasivo nelle tue Facebook Ads. Se, però, senti che ti mancano delle basi per creare le tue campagne di advertising, posso essere la consulente in Facebook Advertising che fa per te! Contattami per lavorare insieme oppure per apprendere le competenze necessarie per arrivare ai tuoi obiettivi e superarli.

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