Chi non ha mai litigato con Mailchimp alzi la mano!

Io ci ho litigato un sacco: anche se mi occupo da un bel po’ di Facebook Advertising, capire Mailchimp non è stato semplice come mi aspettavo!

Vuoi perché è una piattaforma di Email Marketing che SEMBRA semplice da usare, vuoi perché viene “quasi naturale” usarla nel modo sbagliato, fatto sta che sul mio account ho commesso quasi tutti i grandi classici errori:

  • creare un’audience separata per ogni segmento di pubblico;
  • lavorare con 10.567 template (uno per email);
  • importare database email non verificati, con dentro contatti che “hanno fatto la Grande Guerra”;
  • inviare la newsletter a tutti perché  “deve per forza interessare a tutti”.

Quando ho confrontato il mio modo di lavorare come Advertiser con il mio modo di lavorare con l’Email Marketing, mi sono accorta immediatamente che l’approccio era sbagliato: stavo commettendo un errore che era più grave dell’aver configurato male Mailchimp, mi stavo dimenticando di applicare i fondamentali del marketing, di come si imposta una strategia efficace.

In questo lungo Articolo per Digital Update che trovi CLICCANDO QUI

“Email Marketing e e-commerce: 4 automazioni che in due mesi hanno aumentato del 27% il fatturato di un cliente”

Ti racconto per filo e per segno come ho applicato i principi del buon email marketing (scrivere i messaggi giusti nel momento giusto alle persone giuste)

“… sfruttando le opzioni di automazione di Mailchimp, mostrandoti come l’email marketing dà il meglio di sé quando riusciamo a “dare prima di chiedere”, offrendo informazioni, attenzione ed empatia con gli stati d’animo delle persone che ci leggono.” – Alessandra Farabegoli

Il caso di studio

Nell’articolo parlo di un mio cliente, un piccolo negozio di mangimi naturali per animali domestici di Pordenone che ha iniziato la sua avventura online aprendo un e-commerce: naturanimali.it.

Ti racconto come abbiamo impostato le nostre prime (e indispensabili) 4 Automation, di cui davvero non puoi fare a meno se hai un e-commerce, con una sbirciatina alla strategia comunicativa.

 Automation #1: il benvenuto in lista

Questa serie scatta immediatamente dopo l’iscrizione alla newsletter, ma solo per i nuovi iscritti che non hanno già fatto un primo acquisto (questi riceveranno un’altra sequenza di follow-up) è importante prevedere dei punti d’ingresso (Form) “strategici” sul tuo sito web, come per esempio un pop-up.

Di solito in cambio dell’email si offre un piccolo sconto, oppure un “Lead Magnet” (cioè una risorsa utile per l’utente).

In questa sequenza è molto importante passare i Valori e la Storia della tua Azienda, parlare dei tuoi prodotti o servizi più venduti, e sopratutto spiegare all’utente perché dovrebbe comprarli!

Inserisci anche le Recensioni e/o le Testimonianze migliori e non dimenticare di “metterci la faccia” con una fotografia o un video. La forza dell’email marketing sta proprio nella possibilità di costruire una comunicazione con le persone più “intima” rispetto agli altri canali, one to one.

 Automation #2: dopo il primo acquisto

Questa serie scatta immediatamente dopo il primo acquisto, è consigliabile prevedere un’ulteriore sconto valido per un secondo acquisto (a condizioni a te più favorevoli, per esempio puoi alzare la soglia di minimo d’ordine) questa operazione ti aiuta ad alzare lo scontrino medio.

In alternativa, puoi fornire delle risorse extra come per esempio dei video tutorial che spiegano nel dettaglio come usare i tuoi prodotti.

Automation #3: per gli indecisi

Questa è la mia sequenza preferita, pensata per chi è indeciso o per chi proprio di acquistare da noi non ne vuole sapere: non possiamo certo lasciarli andare via senza aver fatto un ultimo tentativo!

Allo stesso tempo però, vogliamo accompagnarli all’uscita se proprio di acquistare non hanno intenzione: Mailchimp ha un costo mensile che varia in base numero di contatti e, come ogni costo fisso, anche questo va tenuto d’occhio.

Possiamo ad esempio spostare i nostri contatti inattivi sul gestionale, o utilizzare Gmail con una comunicazione di solo testo, dirottando poi i contatti che riusciamo a risvegliare dentro una sequenza specifica di ri-attivazione di nuovo in Mailchimp.

Automation #4: carrelli abbandonati

“Il Baymard Institute, esaminando i dati statistici relativi a 37 grandi aziende, ha calcolato che i carrelli abbandonati durante gli acquisti online superano il 68%. Questa cifra vi farà sicuramente rabbrividire. Essenzialmente significa che, su 312 visitatori che iniziano il processo d’acquisto, solo 100 lo completano.”

Credo che basti a spiegare perché questa sequenza sia indispensabile!

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Buona lettura 🙂
Emanuela.

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Chi sono?

Sono una progettista.
Creo strategie in analogico per la conquista del mondo digitale 🙂

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